Ficacci a Tuttofood Milano 2026: uno stand che racconta la tradizione guardando al futuro

ALFAD

A Tuttofood Milano, Ficacci non aveva semplicemente bisogno di uno spazio nel quale esporre i propri prodotti.

In una manifestazione frequentata da buyer, distributori e operatori del settore alimentare, lo stand doveva svolgere più compiti contemporaneamente: rendere il marchio riconoscibile da lontano, attirare l’attenzione senza creare barriere, presentare in modo ordinato un assortimento articolato e offrire al personale un ambiente adatto a degustazioni, conversazioni e incontri commerciali.

Il progetto sviluppato da Alfad nasce dall’integrazione di queste esigenze.

Non abbiamo costruito l’estetica dello stand intorno a una struttura predefinita. Siamo partiti dall’identità di Ficacci: un’azienda attiva dal 1964, profondamente legata alla cultura mediterranea e alla tradizione delle olive da tavola, ma capace di evolvere nel prodotto, nel packaging e nel modo di presentarsi al mercato.

Questa doppia anima — tradizione e innovazione — è diventata il criterio progettuale che tiene insieme ogni scelta.

Essere visibili prima ancora di essere raggiunti

Il primo problema da risolvere era la riconoscibilità all’interno del padiglione.

Per questo il marchio non è stato affidato a semplici loghi appesi in altezza, ma a un grande cassonetto retroilluminato sospeso direttamente alle strutture del soffitto fieristico.
Sviluppato su più fronti, il volume luminoso permette di individuare Ficacci da differenti direzioni di percorrenza. Il verde istituzionale, il marchio e il messaggio aziendale emergono sopra gli stand circostanti, trasformando la comunicazione in quota in un vero elemento architettonico.

La sua funzione non è soltanto aumentare la dimensione del logo. Serve a dare al visitatore un riferimento immediato, rendendo più semplice trovare lo stand anche da lontano.
Allo stesso tempo, il cassonetto definisce idealmente il perimetro senza chiudere lo spazio sottostante. Ficacci acquista presenza e autorevolezza nel padiglione, ma conserva un’impostazione aperta e accessibile.

Tecnologia di grande impatto, senza chiudere lo stand

L’angolo principale rappresentava il punto con il maggiore potenziale comunicativo, ma anche quello più delicato. Una parete video tradizionale avrebbe permesso di trasmettere contenuti di grande formato, sacrificando però la visuale verso l’interno. Avrebbe attirato lo sguardo, ma avrebbe anche creato una barriera tra la corsia e l’area hospitality.

La soluzione è stata l’inserimento di due ledwall transparent, disposti sui due lati dell’angolo. Questa tecnologia consente di proiettare immagini, video di prodotto, packaging e contenuti legati alla storia aziendale mantenendo una parziale trasparenza. Il visitatore vede la comunicazione, ma continua a intravedere le persone, i tavoli e ciò che accade nello stand.

L’angolo diventa così un richiamo dinamico senza trasformarsi in una parete chiusa. La disposizione su due fronti permette inoltre di intercettare flussi provenienti da corsie differenti. Non si tratta quindi di tecnologia inserita soltanto per sorprendere, ma di una scelta capace di risolvere contemporaneamente più esigenze: comunicare, attrarre, mantenere apertura e mostrare la vitalità dello spazio interno.

È questo uno dei principi che guidano il nostro lavoro: non scegliere l’elemento più spettacolare in assoluto, ma quello che svolge meglio il maggior numero di funzioni all’interno del progetto.

Materiali naturali per rendere percepibile l’identità Ficacci

Alla tecnologia dei ledwall si contrappone un linguaggio materico caldo e naturale. La pavimentazione in parquet chiaro, il porticato in legno, i rivestimenti verticali a listelli e le piante ricadenti costruiscono un ambiente riconoscibile, accogliente e coerente con il mondo del prodotto.

Il porticato non è una semplice decorazione. Definisce visivamente l’area hospitality, integra l’illuminazione e crea una dimensione più raccolta senza separarla dalle corsie. Dalle travi scendono edere e composizioni vegetali a cascata, che alleggeriscono la struttura e rafforzano il richiamo alla naturalità, al territorio e alla cultura mediterranea.

Il contrasto con i ledwall transparent rende immediatamente percepibile il posizionamento del brand: un’azienda che conserva un rapporto autentico con le proprie origini, ma che non si presenta al mercato con un linguaggio nostalgico. Il visitatore viene attirato da una tecnologia contemporanea e, entrando, viene accolto da materiali caldi, vegetazione e atmosfere conviviali. Tradizione e futuro non vengono semplicemente dichiarati: diventano un’esperienza spaziale.

Hai una fiera in vista?

Esporre un assortimento ampio senza creare l’effetto supermercato

Un altro obiettivo centrale era valorizzare i prodotti mantenendo ordine e qualità percepita. Per evitare che l’esposizione assumesse l’aspetto di una scaffalatura aggiunta a una struttura generica, il frigorifero murale è stato incassato su misura nella parete principale.

L’apparecchiatura refrigerata diventa così parte dell’architettura. Le confezioni restano visibili, illuminate e facilmente consultabili, mentre la lettura complessiva dello stand rimane pulita e coordinata.
Accanto al frigorifero, alcune nicchie luminose isolano e valorizzano referenze selezionate. La luce interna concentra lo sguardo, rende più leggibili packaging ed etichette e permette di costruire una gerarchia tra l’assortimento generale e i prodotti ai quali Ficacci desidera attribuire maggiore importanza.

Una seconda vetrina refrigerata, collocata vicino ai tavoli, porta il prodotto direttamente nell’area dedicata alla relazione. Durante una degustazione o un incontro con un buyer, il personale può accedere alle referenze senza interrompere la conversazione o spostarsi verso una zona di servizio.

Estetica e operatività vengono quindi risolte insieme: il prodotto è protagonista per il visitatore e facilmente disponibile per chi lavora nello stand.

Dal passaggio in corsia alla conversazione commerciale

Il cassonetto rende Ficacci riconoscibile da lontano. I ledwall transparent intercettano il visitatore sull’angolo. Le esposizioni mostrano immediatamente la centralità del prodotto. Gli accessi ampi riducono le barriere all’ingresso. Il porticato accompagna infine verso l’area hospitality.

Il banco di accoglienza è posizionato in modo da presidiare l’angolo senza bloccare frontalmente il passaggio. Il personale può intercettare chi si avvicina, lasciando però al visitatore la libertà di osservare ed entrare senza percepire un ostacolo.
Tavoli e sedute permettono di gestire contemporaneamente degustazioni, incontri brevi e conversazioni più approfondite. Gli uffici offrono invece una dimensione più riservata per gli appuntamenti che richiedono maggiore tranquillità.

Le loro vetrate sono personalizzate con eleganti vetrofanie satinate che riproducono il logo Ficacci. La soluzione tutela la privacy, lascia passare la luce e trasforma una separazione funzionale in un ulteriore elemento coerente con il brand.

Un’identità luminosa da ogni direzione

La presenza del marchio continua anche al livello del visitatore attraverso grandi loghi luminosi inseriti nelle pareti principali. Le strip LED seguono l’intero perimetro delle sagome, creando un effetto di luce diffusa che separa visivamente il logo dal fondo. Il contrasto con le superfici bianche e con i listelli in legno ne aumenta profondità e leggibilità.

Il marchio rimane così evidente anche quando lo stand è affollato e osservato lateralmente. Non esistono fronti secondari o zone anonime: ogni direzione contribuisce alla riconoscibilità generale.

Il valore non è nel singolo elemento, ma nella regia complessiva

Lo stand Ficacci integra cassonetti sospesi, ledwall transparent, illuminazione, falegnameria su misura, refrigerazione, vetri, grafiche, arredi e vegetazione. La qualità del risultato non dipende semplicemente dall’avere inserito componenti di valore. Dipende dall’averli fatti dialogare senza sovraccaricare lo spazio, assegnando a ciascuno un ruolo preciso.

Dietro l’apparente naturalezza del risultato esiste una regia tecnica e organizzativa complessa. Ogni elemento deve essere definito nel progetto, verificato nelle misure, coordinato con le altre lavorazioni e montato rispettando le rigide tempistiche della fiera. È qui che si misura il metodo Alfad.

Prima comprendiamo ciò che lo stand dovrà ottenere. Poi trasformiamo gli obiettivi in scelte progettuali. Infine coordiniamo produzione, tecnologie, logistica e montaggio affinché ciò che il cliente ha approvato diventi ciò che troverà realmente in fiera. Per Ficacci, il risultato è uno spazio capace di attirare, raccontare, esporre e accogliere. Per il personale significa trovare prodotti accessibili, aree ordinate, tecnologie operative e ambienti pronti per ricevere clienti e buyer.

Non soltanto uno stand bello da vedere, ma uno spazio progettato per funzionare quando la fiera comincia davvero.

Partiamo dagli obiettivi del tuo prossimo stand

Se stai preparando una fiera, non ti proporremo subito una forma da adattare alla tua azienda. Prima cercheremo di capire che cosa dovrà essere visto da lontano, quali prodotti dovranno diventare protagonisti, quali visitatori vuoi attirare e come il tuo personale utilizzerà lo spazio durante la manifestazione.

Da queste risposte nascerà un progetto realmente su misura, sviluppato per rappresentare il tuo brand e accompagnato fino alla consegna con continuità, attenzione e controllo. Contatta Alfad e raccontaci la tua prossima fiera. Inizieremo dagli obiettivi per costruire uno stand che non potrebbe appartenere a nessun’altra azienda.