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Cantine Ferrari
Vinitaly
Progettiamo e realizziamo stand fieristici su misura con un obiettivo preciso: trasformare la tua presenza in fiera in un vantaggio competitivo reale.
Cantine Ferrari a Vinitaly: uno stand su due livelli per trasformare la fiera in uno spazio di rappresentanza
Un progetto ad alta complessità tecnica, pensato per accogliere clienti importanti, valorizzare il prodotto e raccontare l’eccellenza del brand
Per un’azienda come Cantine Ferrari, Vinitaly non è soltanto una fiera. È uno dei momenti in cui il brand incontra clienti, buyer, partner e operatori del settore in un contesto ad alta visibilità, dove ogni dettaglio contribuisce a confermare il posizionamento dell’azienda. Ferrari Trento nasce nel 1902 dal sogno di Giulio Ferrari di creare in Trentino un Metodo Classico capace di confrontarsi con le migliori bollicine internazionali; un percorso poi sviluppato dalla famiglia Lunelli, che ha trasformato il marchio in uno degli interpreti più autorevoli dell’eccellenza italiana nel mondo.
Per un brand con questa storia, lo stand non può limitarsi a essere uno spazio espositivo. Deve diventare un ambiente di rappresentanza, un luogo in cui il prodotto viene valorizzato, l’identità aziendale prende forma e il team commerciale può accogliere gli interlocutori giusti nel modo più adeguato. È da questa esigenza che nasce il progetto realizzato per Ferrari F.lli Lunelli a Vinitaly: uno stand completamente soppalcato, sviluppato su due piani, pensato per unire impatto visivo, comfort, funzionalità commerciale e grande precisione tecnica.
La scelta di progettare l’intero stand su due livelli non è solo una soluzione architettonica di forte presenza. È una decisione strategica. In un padiglione fieristico affollato, dove l’attenzione dei visitatori è contesa da centinaia di espositori, il volume verticale permette al brand di emergere, diventare riconoscibile e comunicare immediatamente autorevolezza. Il soppalco aumenta la superficie disponibile, ma soprattutto consente di separare le funzioni: al piano terra l’accoglienza, l’esposizione e il primo contatto; al piano superiore gli incontri più riservati, le relazioni commerciali più importanti, i momenti di hospitality.
Questa organizzazione degli spazi è decisiva per il lavoro in fiera. Uno stand efficace non deve soltanto attirare persone: deve aiutare l’azienda a gestirle meglio. Deve permettere al visitatore di orientarsi, al cliente importante di essere ricevuto con la giusta attenzione, al team commerciale di distinguere un contatto rapido da un appuntamento qualificato. In questo senso, il progetto per Cantine Ferrari dimostra come uno stand possa diventare uno strumento operativo, capace di migliorare la qualità dell’accoglienza e creare le condizioni più favorevoli per relazioni commerciali di valore.
Questa organizzazione degli spazi è decisiva per il lavoro in fiera. Uno stand efficace non deve soltanto attirare persone: deve aiutare l’azienda a gestirle meglio. Deve permettere al visitatore di orientarsi, al cliente importante di essere ricevuto con la giusta attenzione, al team commerciale di distinguere un contatto rapido da un appuntamento qualificato. In questo senso, il progetto per Cantine Ferrari dimostra come uno stand possa diventare uno strumento operativo, capace di migliorare la qualità dell’accoglienza e creare le condizioni più favorevoli per relazioni commerciali di valore.
Il piano superiore, vetrato lungo il perimetro, aggiunge un ulteriore elemento di prestigio. Le superfici trasparenti alleggeriscono il volume e, allo stesso tempo, permettono di dominare il padiglione dall’alto. Lo stand non viene percepito solo camminando lungo i corridoi, ma si impone come presenza architettonica all’interno della fiera. Questa soluzione comunica apertura, controllo dello spazio e importanza, trasformando il secondo livello in un luogo privilegiato per osservare, ricevere e rappresentare il brand.
Dietro questa naturalezza visiva si nasconde una grande complessità tecnico-ingegneristica. Realizzare uno stand soppalcato richiede competenze specifiche: progettazione strutturale, verifica dei carichi, integrazione degli impianti, coordinamento delle finiture, sicurezza, logistica e montaggio in tempi fieristici estremamente serrati. Per il visitatore tutto deve apparire elegante, semplice, fluido. Per il cliente, invece, il vero valore è sapere che ogni aspetto è stato previsto, coordinato e controllato prima dell’apertura della manifestazione.
Un esempio particolarmente significativo è la climatizzazione. Gli ambienti chiusi dello stand sono stati dotati di impianto di aria condizionata, con un livello di comfort vicino a quello di una vera location permanente. In fiera questo non è un dettaglio marginale: ricevere clienti e buyer in spazi climatizzati, riservati e confortevoli significa prolungare la permanenza, migliorare la qualità della conversazione e offrire un’esperienza coerente con il prestigio del brand. Integrare un sistema di questo tipo all’interno di uno stand temporaneo su due livelli richiede una progettazione attenta, perché impianti, volumi, materiali e tempi di montaggio devono dialogare senza interferire con la pulizia estetica del progetto.
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L’identità visiva dello stand nasce da un’interpretazione precisa del mondo Ferrari. Il motivo grafico geometrico che attraversa pareti, quinte e superfici riprende il packaging delle bottiglie e lo trasforma in linguaggio architettonico. Non è una decorazione applicata a posteriori, ma un codice di marca che diventa spazio. I contrasti tra bianco e nero, le forme a rombo, le superfici lucide e i tagli grafici costruiscono un’immagine immediatamente riconoscibile, capace di rafforzare la memoria del brand anche nel passaggio veloce dei corridoi fieristici.
Anche l’esposizione del prodotto è progettata con la stessa logica. Le bottiglie non sono semplicemente appoggiate su mensole o banconi, ma inserite in nicchie e vetrine illuminate, integrate nel disegno delle pareti. Ogni punto espositivo valorizza l’etichetta senza interrompere l’ordine complessivo dello stand. Il prodotto viene trattato come elemento prezioso, quasi museale: illuminato, protetto, incorniciato e collocato all’interno di un racconto visivo coerente. Per un’azienda del mondo wine, questa attenzione è fondamentale, perché il modo in cui la bottiglia viene presentata comunica tanto quanto il prodotto stesso.
Gli interni rafforzano ulteriormente la percezione premium. L’utilizzo di materiali pregiati, come laccature e legno laminato, contribuisce a creare ambienti caldi, curati e solidi. Gli arredi di design avvicinano lo stand a una lounge di rappresentanza più che a uno spazio fieristico tradizionale. La scala di collegamento tra i due livelli, con balaustra completamente vetrata, diventa un elemento architettonico di forte eleganza: funzionale, ma allo stesso tempo leggero, scenografico e coerente con un linguaggio luxury.
La luce completa il progetto. I grandi lampadari scenografici, le lame luminose verticali, le vetrine retroilluminate e la brillantezza delle superfici bianche costruiscono un’atmosfera sofisticata e memorabile. Ogni elemento luminoso ha una funzione: orientare, valorizzare, creare profondità, attirare lo sguardo, rendere lo stand visibile e desiderabile. La parete scura laterale, con aperture geometriche e inserti luminosi, protegge gli ambienti interni ma lascia intravedere la vita dello stand, generando curiosità e invitando all’ingresso.
Questo progetto racconta bene il metodo Alfad. Non si parte da una struttura standard da adattare, ma dagli obiettivi dell’azienda: come vuole presentarsi, quali clienti deve accogliere, quali prodotti deve valorizzare, quali relazioni vuole costruire in fiera. Da lì nasce uno spazio su misura, in cui estetica, tecnica e funzionalità commerciale lavorano insieme. Il valore non sta solo nell’impatto finale, ma nella regia che permette di arrivare alla consegna con ogni elemento coordinato: struttura, impianti, finiture, arredi, grafiche, esposizione prodotto, percorsi, montaggio e operatività.
Per un imprenditore o un responsabile marketing, scegliere Alfad significa affidarsi a un partner capace di trasformare la complessità in tranquillità. Il cliente non deve rincorrere problemi, verificare ogni dettaglio o temere sorprese all’apertura della fiera. Deve poter arrivare allo stand e trovarlo pronto, rifinito, climatizzato, funzionante e coerente con ciò che era stato progettato. In progetti di questo livello, la differenza non la fa solo la bellezza dello spazio, ma la capacità di governare tutto ciò che serve perché quella bellezza diventi concreta, puntuale e utilizzabile.
Uno stand come quello realizzato per Cantine Ferrari dimostra che la presenza in fiera può essere molto più di una partecipazione. Può diventare un’occasione per rafforzare il posizionamento, accogliere meglio i clienti, distinguersi dai concorrenti e creare un ambiente in cui il brand viene percepito con maggiore autorevolezza. È questo il tipo di progetto che sviluppiamo per le aziende che non vogliono uno stand qualunque, ma uno spazio pensato per rappresentarle davvero.
Se stai preparando la prossima fiera e vuoi capire come trasformare il tuo stand in uno strumento di immagine, relazione e lavoro commerciale, possiamo aiutarti a sviluppare un progetto su misura. Partiremo dai tuoi obiettivi, dal tuo brand, dai clienti che vuoi incontrare e dall’esperienza che vuoi offrire. Da lì costruiremo uno stand coerente, curato, tecnicamente affidabile e pronto a lavorare per la tua azienda.